Torna a elenco

Estate e salute articolare: come proteggere spalla e ginocchio tra sport e spiaggia

Consigli dell’ortopedico per prevenire infortuni tra sport, spiaggia e attività all’aperto.

L’arrivo della bella stagione porta con sé il desiderio di muoversi e stare all’aria aperta. Che si tratti di un torneo di beach volley in spiaggia, di un’intensa partita a padel o di una semplice passeggiata sul bagnasciuga, l’estate è sinonimo di movimento.

Tuttavia, dal punto di vista ortopedico, questo periodo dell’anno coincide spesso con un aumento significativo dei traumi da sovraccarico acuto. Esiste infatti un denominatore comune che lega gli sport estivi e le classiche attività da spiaggia: l’interazione improvvisa con superfici instabili e la mancanza di una preparazione fisica adeguata. Passare repentinamente dalla sedentarietà invernale agli sforzi estivi espone le nostre articolazioni – in particolare spalla e ginocchio – a rischi biomeccanici che è fondamentale conoscere per potersi proteggere.

La sabbia come fattore di rischio

Per capire come proteggere le articolazioni, dobbiamo guardare dove appoggiamo i piedi. La sabbia è il terreno estivo per eccellenza, ma sotto il profilo fisioterapico richiede alcune importanti precisazioni cliniche, poiché influisce direttamente sia su chi fa sport sia su chi cammina.

  • Il pericolo della sabbia asciutta e profonda: Questo terreno costringe il piede a continui cedimenti. Durante una semplice camminata, obbliga i muscoli stabilizzatori della caviglia e del ginocchio a micro-aggiustamenti continui e faticosi per mantenere l’equilibrio. Se a questa instabilità aggiungiamo i movimenti esplosivi di sport come il beach volley o il surf (torsioni improvvise, decelerazioni brusche e salti), lo stress si moltiplica. Senza un supporto muscolare efficace, questo continuo sforzo finisce per sovraccaricare direttamente i menischi e i legamenti, esasperando problemi cartilaginei o artrosici già presenti.
  • I benefici della sabbia bagnata e compatta: Al contrario, il bagnasciuga piatto offre una superficie ottimale. L’impatto del piede viene ammortizzato, riducendo le forze d’urto verticali che risalgono verso il ginocchio e l’anca. Per chi soffre di artrosi iniziale, la deambulazione sulla sabbia compatta si trasforma in un ottimo esercizio propriocettivo (la capacità del corpo di percepire e regolare la propria posizione nello spazio), utile anche come riscaldamento prima di uno sforzo maggiore.

Dalla stabilità del ginocchio alla dinamica della spalla

Il sovraccarico articolare estivo non colpisce solo gli arti inferiori. Esiste un legame stretto tra la fatica accumulata a livello del ginocchio e i traumi alla spalla, soprattutto negli sport da spiaggia o della racchetta.

Quando giochiamo a beach volley sulla sabbia profonda o affrontiamo una partita a padel, l’instabilità del terreno si ripercuote su tutta la catena cinetica del corpo. Se le gambe e il tronco sono affaticati dai continui micro-aggiustamenti sul terreno, perdono la capacità di trasmettere la forza in modo fluido. Di conseguenza, per fare una schiacciata a pallavolo o un colpo alto (overhead) a padel, l’atleta è costretto a “forzare” l’articolazione della spalla.

I gesti ripetuti sopra la testa, se non supportati da una muscolatura tonica e da una base stabile, sollecitano oltremodo i tendini della cuffia dei rotatori. Il risultato? Infiammazioni acute, tendiniti o, nei casi peggiori, lesioni strutturali che compromettono la funzionalità del braccio.

I consigli dell’ortopedico per un’estate in salute

Per godersi il movimento estivo riducendo al minimo il rischio di stop forzati, la parola d’ordine è gradualità:

  1. Scegliete il terreno giusto: Preferite la sabbia bagnata e compatta per le vostre passeggiate ed evitate le superfici eccessivamente inclinate o sconnesse, che costringono le ginocchia a lavorare in posizioni asimmetriche e dannose.
  2. Preparate il corpo: Se giocate a beach volley o a padel, non dimenticate il riscaldamento. Eseguite esercizi di mobilità per la spalla e piccoli saltelli su superficie stabile prima di spostarvi sulla sabbia.
  3. Rispettate i tempi di adattamento: I muscoli hanno bisogno di tempo per abituarsi ai nuovi carichi. Non pretendete di passare da zero a partite di ore sotto il sole.
  4. Ascoltate il dolore: Il dolore o il gonfiore sono segnali d’allarme. Ignorarli o coprirli con antidolorifici per continuare l’attività può trasformare un semplice sovraccarico passeggero in una problematica cronica.

Quando rivolgersi allo specialista?

Se dopo l’attività fisica compaiono dolore persistente, gonfiore immediato, sensazione di cedimento articolare o limitazioni funzionali (come la difficoltà a estendere il ginocchio o a sollevare il braccio), è consigliabile una valutazione specialistica. Un esame ortopedico tempestivo permette di identificare la causa del problema e impostare il corretto percorso terapeutico, garantendo un ritorno sicuro alle attività quotidiane e sportive.

Hai dolore persistente dopo un’infortunio? Contattaci per un consulto specialistico.
Dr. Antonio Giardella, Chirurgia Articolare e Traumatologia dello Sport

 

CERCA LA SEDE PIÙ VICINA A TE
Chirurgo ortopedico Domodossola • Chirurgo ortopedico Milano •  Chiururgo ortopedico Como • Chiururgo ortopedico Piantedo • Chiururgo ortopedico Varese • Chiururgo ortopedico Piacenza • Chiururgo ortopedico Napoli • Chiururgo ortopedicoSalerno

 

Torna a elenco