Descrizione

Le fratture da stress sono microfratture ossee causate da sovraccarico ripetuto, tipiche negli atleti, nei militari e in chi svolge attività fisiche intense.
Colpiscono soprattutto tibia, metatarsi e femore.

Il meccanismo è legato a un disequilibrio tra carico e capacità di riparazione ossea.
I sintomi sono dolore progressivo, peggioramento con l’attività e riduzione a riposo.

Spesso il paziente riferisce un dolore “sordo” che diventa acuto durante lo sforzo.

Cosa fare prima dell’intervento

La diagnosi richiede risonanza magnetica, poiché le radiografie iniziali possono essere negative.

Prima dell’intervento, il trattamento conservativo è la prima scelta: riposo, riduzione del carico, utilizzo di tutori e correzione di fattori predisponenti (scarpe, allenamento).

È importante valutare la densità ossea e lo stato nutrizionale.

Intervento chirurgico e ricovero

L’intervento è raro, indicato solo per fratture instabili o con rischio di scomposizione. Si utilizza sintesi interna con viti o placche.

La durata è di circa 60 minuti e il ricovero è breve (1 giorno).

Cosa fare nel post-operatorio

Riabilitazione graduale, controllo nutrizionale e monitoraggio per prevenire recidive.
Il ritorno allo sport richiede 3-4 mesi.

Complicazioni

Ritardo di consolidazione, recidiva e dolore cronico.

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