Descrizione
Le lesioni multilegamentose del ginocchio si verificano quando più legamenti dell’articolazione subiscono danni contemporaneamente, spesso a seguito di traumi ad alta energia come incidenti stradali o sportivi.
I legamenti coinvolti possono includere il crociato anteriore (LCA), il crociato posteriore (LCP), i collaterali mediale e laterale e, talvolta, strutture capsulo-legamentose posteriori.
Questa condizione compromette gravemente la stabilità articolare e può associarsi a lesioni meniscali, cartilaginee e vascolo-nervose.
I sintomi principali sono dolore intenso, gonfiore, instabilità marcata e difficoltà a muovere o sostenere il peso sull’arto.
Cosa fare prima dell’intervento
La diagnosi richiede un’attenta valutazione clinica e imaging avanzato (risonanza magnetica e radiografie per escludere fratture).
È fondamentale verificare l’integrità vascolare e neurologica dell’arto, poiché queste lesioni possono comportare rischi di ischemia o danni nervosi.
Prima dell’intervento, il paziente deve essere stabilizzato: riduzione di eventuali lussazioni, immobilizzazione con tutore e gestione del dolore.
Nei casi complessi, può essere necessario un trattamento temporaneo con fissatore esterno per proteggere i tessuti e consentire la guarigione iniziale.
Intervento chirurgico e ricovero
Il trattamento è quasi sempre chirurgico e prevede la ricostruzione dei legamenti lesionati. L’intervento può essere eseguito in un’unica seduta o in più fasi, a seconda della gravità e delle condizioni dei tessuti.
Si utilizzano tecniche artroscopiche combinate con accessi open per riparare o ricostruire i legamenti mediante innesti autologhi o allograft. Spesso è necessario correggere difetti di asse o trattare lesioni associate (menisco, cartilagine).
La durata dell’operazione è variabile, da 2 a 4 ore, e il ricovero può durare 3-5 giorni, soprattutto se sono coinvolti più distretti o se è stato applicato un fissatore esterno.
Cosa fare nel post-operatorio
Il recupero è lungo e complesso: inizialmente il ginocchio viene protetto con tutore e il carico sull’arto è limitato per diverse settimane.
È indispensabile seguire un programma di fisioterapia mirato al recupero del movimento, alla riduzione dell’edema e al rinforzo muscolare progressivo.
Il ritorno alle attività quotidiane richiede mesi, mentre quello sportivo può richiedere oltre un anno. La collaborazione tra ortopedico, fisioterapista e paziente è cruciale per ottenere un buon risultato funzionale.
Complicazioni
Le complicazioni possono includere rigidità articolare, infezioni, fallimento della ricostruzione legamentosa, instabilità residua e, nei casi più gravi, danni vascolo-nervosi permanenti.
È importante monitorare attentamente la guarigione e intervenire tempestivamente in caso di segni di complicanza.